Premio Pimpy 2021

Premio PIMBY 2021: tra i vincitori il progetto di GEA S.r.l.

Nella serata di ieri, 9 settembre, in seno alla premiazione conclusiva della terza edizione del Premio PIMBY (Please In My Back Yard) Green, promosso da FISE Assoambiente, il progetto presentato da GEA S.r.l, parte di Greenthesis Group, ha trionfato aggiudicandosi la vittoria.

È con immenso orgoglio che abbiamo ricevuto il premio PIMBY Green 2021 poiché averlo portato a casa è indice del fatto che sia stata compresa e valorizzata la visione da cui il progetto presentato da GEA S.r.l. ha preso vita.

Esso, infatti, non si è limitato alla creazione e l’avvio di un impianto tecnologicamente avanzato per il trattamento del percolato di discarica a servizio della Discarica Tattica Regionale, ma ha previsto anche al suo interno un’attività di Stakeholder Engagement che potesse farsi ascoltatrice e motore di coinvolgimento per tutti i portatori di interesse del territorio, seguendo idealmente la scia dell’iniziativa didattica e di formazione “A scuola di economia circolare” nata nel 2020 e diventata un libro di divulgazione scientifica nel 2021.

impianto idi Sant’Urbano (PD), preso in gestione da GEA S.r.l. a partire dal 1990 e destinato ai rifiuti urbani e speciali non pericolosi e all’attività di recupero energetico tramite la valorizzazione del biogas.

In cosa consiste, dunque, il progetto vincitore?

L’impianto interessato è quello di Sant’Urbano (PD), preso in gestione da GEA S.r.l. a partire dal 1990 e destinato ai rifiuti urbani e speciali non pericolosi e all’attività di recupero energetico tramite la valorizzazione del biogas. Grazie alla sapiente capacità gestionale e agli elevatissimi standard qualitativi, nel 2003 l’impianto è stato qualificato come discarica Tattica Regionale accogliendo, in situazioni di emergenza, anche i rifiuti urbani di tutte le province venete.

Nel 2021, consapevole del proprio ruolo strategico per la Provincia di Padova e per il Comune di Sant’Urbano, e con l’attenzione per il territorio che contraddistingue tutte le società del Gruppo Greenthesis, GEA S.r.l. si è messa a disposizione per dare una risposta concreta a un problema riscontrato negli ultimi anni in territorio veneto, ossia la contaminazione da PFAS (o acidi perfluoroalchilici)provenienti in larga parte dal percolato generato dai rifiuti presenti in discarica.

L’impianto GEA di Sant’Urbano ha dunque accolto le esigenze del territorio e proposto la realizzazione, in sito, di un impianto di trattamento idoneo a rimuovere il PFAS dal percolato tramite l’utilizzo della tecnologia dell’osmosi inversa. Essa, depurando il percolato, lo “scinderà” in due parti: il permeato (acqua trattata) e il concentrato. Quest’ultimo, per massimizzare il recupero d’acqua e minimizzare la parte da smaltire, sarà ulteriormente trattato con un evaporatore sottovuoto che darà vita al distillato inviato nuovamente nell’impianto di osmosi inversa per estrarne una nuova parte di permeato e ridurre così ulteriormente il concentrato (che diventerà “supercontrato”, l’unica parte destinata, poi, allo smaltimento).

In questo modo ben il 90-95% del percolato iniziale potrà essere depurato, tornando a far parte del corpo idrico del territorio (ossia potrà essere rimesso in falda), a fronte di un 5-10% di refluo da smaltire.

Sia l’osmosi inversa sia l’evaporazione sottovuoto sono tecnologie affermate nell’ambito dei rifiuti, ma la vera innovazione risiede nell’averle configurate in abbinamento per dare vita a una procedura del tutto nuova e super efficiente.

I benefici maggiori dell’impianto sono:

  • la riduzione del refluo da smaltire fino al 95% del volume;
  • il riutilizzo del permeato in uscita (es. per irrigare il verde o per bagnare i piazzali riducendo le polveri) e il recupero e riutilizzo di una fonte naturale quale l’acqua;
  • riduzione dell’inquinamento dovuto al traffico dei mezzi che devono trasportare il refluo da smaltire (essendo stato, il refluo, drasticamente ridotto);
  • l’attrazione di competenze specializzate e la conseguente assunzione di operatori per la gestione quotidiana dell’impianto.

A tutto ciò si aggiunga la parallela l’operazione di Stakeholders Engagement, avvenuta tramite un accurato e attento processo di coinvolgimento di tutti i principali portatori di interesse, che sono stati ascoltati, interpellati e resi partecipi del percorso tecnico del progetto. Studiare le istanze e i dubbi della comunità in cui un impianto si trova è infatti una delle priorità del Gruppo Greenthesis che crede fermamente nel consolidamento di un forte legame con il territorio, affinché non soltanto si apporti un impatto positivo, ma che esso perduri nel lungo periodo.

Quel legame autentico con il territorio e quell’impatto positivo che fanno dire, appunto, “Please In My Back Yard”!

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