ENVAL

ENVAL srl nasce nel 2019 per occuparsi della gestione integrata del ciclo dei rifiuti urbani della Regione presso il Centro Regionale di Brissogne (Aosta).

UN IMPIANTO STRATEGICO PER LA VALLE D’AOSTA

IL PROGETTO ENVAL promosso dal Raggruppamento di Imprese (RTI) costituito tra Rea Dalmine (Capogruppo), Fratelli Ronc e CesaroMac.Import,, in sintonia con i contenuti del Piano Regionale, prende in carico la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati presso il Centro regionale di trattamento sito in Brissogne.

L’iniziativa verte su 3 macro-obiettivi

  1. Riorganizzare l’assetto operativo-gestionale del Centro
  2. Potenziare gli standard ambientali attraverso investimenti impiantistici
  3. Riorganizzare gli spazi disponibili per una ottimale gestione dei flussi
COME NASCE ENVAL

EnVal è un soggetto privato creato ad hoc in risposta al bando di gara della Regione Valle d’Aosta per la gestione dell’impianto di Brissogne.

La gara prevede un affidamento di 17 anni dell’impianto e si inserisce nella strategia di gestione rifiuti della Valle d’Aosta: tale strategia è frutto di scelte politiche e di tutti i cittadini della Valle, in seguito al risultato del referendum sull’impianto di pirogassificazione che ha portato la politica ambientale valdostana ad un modello di gestione rifiuti che coniugasse stabilità, autonomia e innovazione partendo dallo sviluppo e mantenimento dell’impianto di Brissogne

AUTONOMIA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Il Progetto di Brissogne permetterà alla Regione Valle D’Aosta di essere totalmente autonoma nella gestione dei rifiuti urbani per i prossimi 17 anni.

Lavorando in modo sinergico rispetto all’ottimizzazione del sistema di raccolta differenziata del rifiuto, il nuovo impianto di trattamento meccanico biologico permetterà di ridurre drasticamente i volumi, che saranno smaltiti in discarica, del rifiuto indifferenziato che sarà di qualità notevolmente migliorata grazie al sistema di stabilizzazione in biotunnel. Ne consegue che i tempi di riempimento della volumetria della discarica esistente potranno essere più lunghi rispetto agli attuali.

MAGGIORE PERCENTUALE DI RECUPERO

L’impianto permetterà di ottimizzare le percentuali di materiale recuperato. In primis il materiale organico residuo al trattamento meccanico del rifiuto indifferenziato sarà stabilizzato in biotunnel e riutilizzato come terreno di ricoprimento.

La frazione secca dell’indifferenziato prima di essere smaltita in discarica subisce un ulteriore processo di selezione nella linea del multimateriale per il recupero di plastiche, carta, cartone, vetro, legno e metalli.

STABILITA’ NEL TEMPO

Il progetto di Brissogne garantirà per almeno 17 anni un sistema virtuoso di gestione dei rifiuti consentendo una tariffa di conferimento costante nel tempo.

UPGRADE INNOVATIVO

Il sistema di trattamento meccanico biologico colma una lacuna del Centro di Brissogne rispondendo alla prescrizione della Direttiva Discariche di pretrattare i rifiuti prima del conferimento in discarica.

La linea multimateriale permette di internalizzare il processo di conformità degli imballaggi plastici agli standard Corepla.

Tutti i processi avverranno in ambienti chiusi ed in leggera depressione limitando al minino gli impatti odorigeni. L’impianto di pretrattamento del percolato ridurrà la concentrazione dei metalli pesanti negli scarichi rendendoli conformi alle capacità depurative dell’impianto di trattamento di reflui civili presente a valle.

IL PROGETTO

Il progetto verrà sviluppato all’interno dell’area già a disposizione del Centro di trattamento rifiuti di Brissogne (AO) situata a pochi chilometri da Aosta in prossimità del casello autostradale.

Gli spazi disponibili saranno riorganizzati al fine di assicurare tutte le attività di ricevimento, deposito, eventuale trattamento e recupero per ciascuna delle tipologie di rifiuti conferiti, con particolare riferimento alle raccolte differenziate che rappresenteranno la maggior parte dei flussi da gestire.

La razionalizzazione degli spazi consentirà altresì l’insediamento di un nuovo capannone industriale e che ospiterà la nuova dotazione impiantistica necessaria alla realizzazione progetto: impianto di trito-vagliatura, impianto di biostabilizzazione e impianto di selezione meccanico-manuale.

TRATTAMENTO DI RIFIUTI INDIFFERENZIATI
  • Ricezione del rifiuto
  • Separazione del rifiuto con vaglio a tamburo in due flussi:


1. Sottovaglio: comprendente le frazioni più fini a maggior contenuto di sostanza organica (frazione umida)
2. Sopravaglio: frazione di scarto (plasticae; vetro; metalli ferrosi e non ferrosi, carta e cartone) avviata al recupero dei materiali nella linea multimateriale

  • Stabilizzazione della frazione umida in biotunnel in cui è sottoposta ad un processo aerobico

Impianto di biostabilizzazione della frazione di sottovaglio derivante dalla trito-vagliatura dei rifiuti indifferenziati:

L’impianto sarà costituito da 3 tunnel dotati di portelloni di chiusura.


L’impiantistica di ciascun tunnel prevede in sintesi:

  • un sistema di insufflazione/aspirazione aria;
  • un sistema di estrazione del percolato dal pavimento con invio alla rete di raccolta reflui.

TRATTAMENTO DEL RIFIUTO MULTIMATERIALE

1. Flusso multimateriale a prevalente base plastica:

trattamento in loco con la selezione del materiale.

  • Materiale da avviare a recupero di materia attraverso il circuito CONAI (imballaggi in plastica, acciaio, alluminio);
  • Materiale da avviare al mercato del riciclo (plastica non imballaggi).
  • Materiale di scarto da smaltire in discarica

2. Flusso derivante dalla raccolta differenziata della frazione organica di origine domestica: trasporto e avvio a recupero presso centri esterni alla Regione.

3. Restanti flussi di rifiuti differenziati:

  • avvio a recupero per il tramite dei consorzi di filiera del CONAI per quanto riguarda carta e cartone, vetro, acciaio, legno, alluminio;
  • avvio a recupero e/o a smaltimento particolare per i restanti flussi RAEE, batterie, verde, ramaglie, ecc