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Il ruolo delle api nei progetti di biomonitoraggio ambientale avviati

Il Gruppo Greenthesis ha sviluppato una visione integrata della sostenibilità ambientale, avviando una serie di progetti innovativi di apicoltura presso diversi impianti del Gruppo. Le api, utilizzate come bioindicatori naturali, rappresentano uno strumento efficace per monitorare la qualità dell’ambiente, promuovere la biodiversità e costruire un dialogo trasparente e attivo con il territorio. Questi progetti si configurano come esperienze multidimensionali, in cui si intrecciano scienza, educazione, comunicazione ambientale e tecnologia.

L’ultimo progetto in ordine di tempo, “Apicoltura Urbana x Greenthesis”, è stato inaugurato nel 2024, presso l’impianto Rigenio, in collaborazione con Apicoltura Urbana S.r.l.1, una società benefit all’avanguardia nella promozione dell’apicoltura in contesti urbani e industriali. L’iniziativa ha visto l’installazione di due alveari popolati da circa 120.000 api mellifere ligustiche, che ogni giorno visitano fino a 60 milioni di fiori, contribuendo alla produzione di miele e alla mitigazione di circa 31.485 kg di CO₂ l’anno — un valore equivalente alle emissioni annuali di 15 automobili.

Oltre alla produzione di 5 kg di miele all’anno, il progetto ha permesso l’identificazione di 20 specie vegetali chiave attraverso l’analisi del polline raccolto, molte delle quali presentano importanti capacità di assorbimento di CO₂2:

  • Rubus fruticosus (rovo): 10 kg CO₂/anno
  • Malus domestica (melo da fiore): 22,5 kg CO₂/anno
  • Sophora japonica (sofora): 140 kg CO₂/anno

Questo progetto si distingue non solo per il suo valore ecologico, ma anche per il suo forte impatto educativo e divulgativo: avvicina cittadini, studenti e stakeholder alla comprensione dei processi naturali e ai temi della transizione ecologica, contribuendo agli obiettivi ESG e SDGs. Un elemento altamente distintivo è rappresentato dall’integrazione con tecnologie avanzate: tramite sensori intelligenti per video, temperatura, luce e suono, associati a sistemi di intelligenza artificiale, è possibile monitorare in tempo reale lo stato di salute delle api e dell’ambiente circostante

Rigenio rappresenta un modello di apicoltura urbana scientifica, capace di generare dati ambientali affidabili e un racconto positivo di rigenerazione del territorio, che si affianca ad altri due importanti percorsi iniziati già da alcuni anni:  

  • Nel 2021, la società GEA Srl, che gestisce la discarica regionale di Sant’Urbano (PD), ha avviato un progetto di apicoltura ambientale nel verde perimetrale dell’impianto. Quest’oasi di biodiversità in un impianto di smaltimento, nata con quattro arnie, ha beneficiato della collaborazione con apicoltori locali ed è cresciuta grazie all’ottimo adattamento delle api (Apis mellifera ligustica Spinola) all’ecosistema locale e alla produzione positiva di miele. Per potenziare l’iniziativa, sono state piantate specie arboree autoctone e mellifere, migliorando la disponibilità di risorse floreali e la qualità dell’habitat. Le api, grazie alla loro presenza costante e al contributo all’impollinazione, hanno favorito la valorizzazione della biodiversità e una nuova narrazione positiva dell’impianto, trasformandolo da semplice luogo di smaltimento a spazio ecologico integrato nel paesaggio locale.
  • Fin dal 2000, Barricalla (Collegno, TO), impianto specializzato nella gestione di rifiuti speciali pericolosi e non, è stato tra i primi in Italia ad avviare un progetto pionieristico di biomonitoraggio. Le api sono state impiegate come bioindicatori, monitorando nel tempo la qualità dell’ambiente attraverso l’analisi dei prodotti dell’alveare, in particolare il miele. I risultati delle analisi, confrontati con quelli di campioni provenienti da aree rurali non impattate, non hanno mai evidenziato livelli anomali di contaminanti. Questo dato, puntualmente reso pubblico, dimostra in modo concreto che una gestione responsabile e controllata dei rifiuti può coesistere con la tutela della salute ambientale e della biodiversità.

I progetti avviati da Greenthesis dimostrano come l’apicoltura possa rappresentare una soluzione efficace e replicabile per integrare sostenibilità, monitoraggio ambientale e coinvolgimento attivo delle comunità. L’esperienza acquisita su diversi siti — dal pioniere Barricalla all’avanzatissimo progetto di Rigenio — mostra che le api possono diventare strumenti di misurazione ambientale, educazione ecologica e rigenerazione territoriale.

Le principali ricadute positive includono:

  • Monitoraggio biologico ambientale integrato e complementare ai metodi scientifici tradizionali
  • Valorizzazione della biodiversità, con habitat protetti per gli impollinatori
  • Mitigazione climatica, grazie all’impollinazione che favorisce la crescita vegetale e l’assorbimento di CO₂
  • Comunicazione ambientale trasparente ed efficace, che rafforza la relazione tra impresa e comunità

Tra le varie iniziative, il sito Rigenio rappresenta un esempio particolarmente significativo della strategia ambientale di Greenthesis, dove l’integrazione tra natura, tecnologia e responsabilità sociale si esprime in modo esemplare, configurando un modello ideale di infrastruttura industriale sostenibile

1Attiva dal 2016, la realtà promuove la biodiversità installando e gestendo alveari in collaborazione con aziende, enti pubblici e scuole.

2Dati che provengono dal Report d’Impatto elaborato dalla Apicultura Urbana srl.

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