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7ª tappa Grand Tour Impianti… e non solo

16 aprile 2026 | via Brusà, 6 – Sant’Urbano (PD)

Il Grand Tour Impianti… e non solo arriva in Veneto. Il viaggio di Cisambiente Confindustria tra i poli di eccellenza nello sviluppo di progettualità innovative per l’ambiente ha raggiunto questa mattina lo stabilimento per il trattamento dei PFAS di Gea-Greenthesis Group a Sant’Urbano, in provincia di Padova. Il progetto itinerante di Cisambiente, che da oltre un anno attraversa le regioni italiane per raccontare da vicino sistemi avanzati di gestione ambientale, mette in relazione istituzioni e operatori, e restituisce una fotografia del modello di gestione efficiente dei rifiuti e delle risorse sviluppato dalle aziende associate lungo tutta la penisola.

Protagonista della settima tappa è stato l’impianto realizzato nella discarica locale per il trattamento del percolato e l’abbattimento dei PFAS. Il cuore del sistema è un meccanismo avanzato a osmosi inversa a triplice effetto, in grado di concentrare e trattenere le sostanze per evitarne la dispersione nell’ambiente. Il processo adottato garantisce una riduzione di oltre il 90% del concentrato liquido, mentre l’acqua depurata, conforme ai limiti, torna a essere una risorsa da reimpiegare per i fabbisogni operativi della discarica.

“Il Grand Tour Impianti rappresenta un’opportunità preziosa per valorizzare esperienze e modelli industriali che coniugano innovazione e sostenibilità – ha dichiarato Marco Sperandio, Chairman di Gea – In questo percorso si inserisce anche il lavoro di GEA, la società del Gruppo Greenthesis che gestisce la discarica di Sant’Urbano (PD), una delle realtà più rilevanti e strategiche del Veneto, attiva nello smaltimento dei rifiuti non pericolosi e nella valorizzazione del biogas per la produzione di energia rinnovabile. Il modello GEA dimostra come una gestione efficiente, certificata e orientata all’innovazione possa generare valore per il territorio, garantendo continuità operativa anche nelle situazioni emergenziali. La Società, in continua evoluzione e orientata al miglioramento, sta portando avanti importanti sperimentazioni per il trattamento dei PFAS presenti nel percolato, già oggi gestiti all’interno dell’impianto di Osmosi Inversa a Triplice Effetto; sta inoltre finalizzando un impianto dedicato al recupero e alla valorizzazione dei tessuti pre consumo, e un ulteriore impianto per il trattamento di scorie e ceneri pesanti, finalizzato al recupero di metalli e materiali inerti (EoW). Aprire le porte del nostro impianto significa quindi mostrare concretamente come innovazione tecnologica, efficienza e tutela ambientale – elementi alla base del modello industriale di tutte le società del Gruppo – possano convivere e rafforzarsi reciprocamente”.

“La mia presenza qui oggi è doverosa. Chi amministra un territorio deve conoscerlo – ha chiosato l’Assessore all’Ambiente della Regione del Veneto Elisa Venturini –  La Regione Veneto si avvale di tecnici valenti e preparati, ma anche noi che ricopriamo incarichi istituzionali dobbiamo conoscere adeguatamente le situazioni per poter prendere le decisioni. Nella nostra regione ci sono tante realtà che lavorano per il territorio, quello di cui c’è bisogno oggi è la serietà, la coscienza nella gestione. Proprio nel nostro territorio sono state sviluppate tante competenze, un know how su cui possiamo fare affidamento e che ha contribuito a far emergere una sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali che ci ha permesso di superare le situazioni del passato”.

“Sono qui in rappresentanza del territorio – ha detto il Sindaco di Sant’Urbano Dionisio Fiocco –  siamo un piccolo comune, non sempre è facile portare avanti queste progettualità, la cui realizzazione, quindi, ci rende orgogliosi. La discarica tattica di Sant’Urbano, in quanto tale, accoglie gran parte dei rifiuti non pericolosi di tutta la regione. Sono 36 anni che questo territorio è a servizio della Regione. Questo impianto è ben integrato nel tessuto locale, anche grazie al rapporto di rispetto e trasparenza reciproci”.

“Cisambiente da anni porta avanti un impegno costante sul tema dei Pfas, riconoscendolo di rilevanza significativa per il sistema industriale, per l’ambiente e per la salute. É fondamentale sviluppare sistemi di trattamento efficaci – ha dichiarato il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi – ed evitare produzioni che possano rendere più complessa la gestione dei PFAS. In questo contesto si inserisce il lavoro svolto insieme ad alcune aziende associate, con un approccio che guarda con attenzione al comparto produttivo, ma anche alla tutela ambientale e della collettività”.

L’appuntamento a Sant’Urbano ha chiuso una tre giorni di visite agli impianti delle aziende associate del nord Italia. Dal Piemonte al Veneto, Cisambiente ha toccato alcuni dei più avanzati siti industriali in settori strategici per l’ambiente. 

ll 13 aprile, Nord Engineering a Mondovì, in provincia di Cuneo, che si occupa di sistemi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani attraverso soluzioni tecnologiche efficienti e sostenibili, e ha sviluppato l’esclusivo Sistema di Raccolta Easy, un’innovativa attrezzatura automatica mono-operatore bilaterale capace di raccogliere diverse tipologie di contenitori, già utilizzata in oltre 20 Paesi del mondo. Il giorno successivo un primo focus sui PFAS, con il sopralluogo al Depuratore Acque Reflue Urbane di Briga Novarese gestito da Acqua NOVARA VCO, il primo impianto in Italia che impiega la tecnologia innovativa SAFF®️, distribuita in Italia da Erica srl e brevettata per la rimozione di sostanze perfluoroalchiliche. E poi ancora, il 15 aprile sempre in area novarese, la Novamont, azienda leader nella produzione di bioplastiche, e l’impianto di riciclo tessuti messo a punto da IGERS srl.

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