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RemTech Italia

RemTech Expo è l’unico evento internazionale specializzato sulla protezione e sviluppo sostenibile del territorio, bonifiche dei siti contaminati, coste e porti, dissesto idrogeologico, cambiamenti climatici, rischio sismico, rigenerazione urbana e industria chimica sostenibile.

Hub innovativo in grado di coniugare l’esposizione di idee, prodotti, progetti e soluzioni con momenti dedicati all’approfondimento, allo scambio, all’incontro colto e costruttivo.

Si compone di dieci segmenti:

  • RemTech e RemTech Europe bonifiche dei siti contaminati;
  • Coast tutela delle coste, porti, sostenibilità;
  • Esonda dissesto idrogeologico, inondazioni, frane;
  • Climetech cambiamenti climatici, mitigazione, adattamento;
  • Geosismica rischio sismico, prevenzione, ricostruzione, Inertia opere sostenibili materiali, economia circolare;
  • Rigeneracity rigenerazione urbana, social housing;
  • Chemtech industria chimica innovativa e sostenibile e Restauro Innovation & Technology (RestauroTech). 

Tremonti, gruppo pioniere nella bonifica di siti contaminati, partecipa all’esposizione presentando i risultati conseguiti sul territorio nei Tavoli di confronto permanenti pubblico-privati di Snpa e RemTech Expo su bonifiche e siti contaminati. Al tema delle bonifiche viene dedicato anche il RemBook, uno strumento nuovo e innovativo per lo studio degli impatti economici del settore dedicato all’intero settore dagli operatori alle filiere. 

Greenthesis a RemTech 2026: innovazione, confronto e progetti concreti per la rigenerazione dei territori

La nuova edizione di RemTech Expo, tenutasi a Ferrara dal 16 al 18 settembre 2026, ha confermato il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per il settore delle bonifiche ambientali, del risanamento dei siti contaminati e della rigenerazione territoriale. Anche quest’anno, la manifestazione ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, operatori industriali, professionisti e comunità tecnico-scientifica sui temi che stanno guidando l’evoluzione del settore e la transizione verso modelli di sviluppo sempre più sostenibili.

 

La partecipazione di Greenthesis è stata caratterizzata da un’intensa attività congressuale e da numerosi momenti di dialogo con stakeholder pubblici e privati, offrendo l’opportunità di condividere esperienze, casi studio e soluzioni tecnologiche applicate ad alcuni dei più significativi interventi di bonifica attualmente in corso nel Paese.

I nostri interventi

Nel corso della manifestazione, i rappresentanti del Gruppo hanno preso parte a diversi appuntamenti congressuali dedicati ai principali progetti di risanamento ambientale nazionali.

Il percorso di bonifica e rigenerazione del SIN Bagnoli-Coroglio

Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al SIN Bagnoli-Coroglio, uno dei più complessi programmi di bonifica e rigenerazione urbana in Italia.

Dino Falconio, Subcommissario per la bonifica del sito, ha illustrato lo stato di avanzamento degli interventi e le prospettive future dell’area, evidenziando il ruolo strategico che il percorso di riqualificazione riveste anche in vista dell’America’s Cup 2027, appuntamento che rappresenta un’importante opportunità di valorizzazione del territorio e di accelerazione delle attività in corso.

 

 

SIN Napoli Orientale: una delle principali sfide di rigenerazione ambientale

Un ulteriore momento di approfondimento ha riguardato il SIN Napoli Orientale, attraverso l’intervento di Damiano Belli, Chief Business Officer for Environmental Remediation di Greenthesis, e Piero Merola, Amministratore Delegato di KRC.

Durante il confronto sono stati illustrati gli sviluppi di uno dei più rilevanti progetti di recupero ambientale e territoriale a livello nazionale, evidenziando le complessità operative e le opportunità derivanti da un approccio integrato alla bonifica e alla rigenerazione urbana.

 

 

Le attività nel SIN Brescia-Caffaro

Ampio spazio è stato dedicato anche al SIN Brescia-Caffaro, sito di interesse nazionale che rappresenta una delle più significative sfide ambientali del Paese.

Mauro Fabrizio Fasano, Commissario Straordinario del SIN Brescia-Caffaro, ha presentato lo stato di avanzamento delle attività di bonifica e gli interventi attualmente in corso per la messa in sicurezza e il recupero delle aree interessate.

A completare il quadro, Emilio Cucciniello, Project Manager di Greenthesis, ha illustrato l’applicazione della tecnologia di ossidazione chimica in situ a base di ozono per il trattamento di contaminazioni profonde da PCB, evidenziando le potenzialità delle tecnologie innovative nel miglioramento dell’efficacia degli interventi di bonifica.

 

 

L’esperienza del SIN Bussi sul Tirino

Tra i casi studio presentati durante RemTech 2026, particolare interesse ha suscitato l’Area Tremonti del SIN Bussi sul Tirino.

Damiano Belli, insieme a Paola Gigli, Direttore Tecnico di Tre Monti, e Alessandro Princigalli, Project Manager, ha illustrato l’applicazione su larga scala della tecnologia Thermal Conduction Heating (TCH) e di strategie integrate di bonifica in situ, condividendo risultati, sfide operative e prospettive future di un intervento che rappresenta un importante esempio di innovazione tecnologica applicata al risanamento ambientale.

Il confronto con le istituzioni

La partecipazione a RemTech ha offerto inoltre l’occasione per un dialogo costante con le istituzioni e gli enti territoriali coinvolti nei principali programmi di bonifica e rigenerazione del Paese.

 

Nel corso della manifestazione si è svolta anche la Cerimonia di premiazione di Comuni e Regioni, alla quale hanno preso parte Paolo Salvatore, Sindaco di Bussi sul Tirino, Giorgio Maione, Assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, e Laura Castelletti, Sindaca di Brescia. Un momento significativo di confronto tra amministrazioni pubbliche e operatori del settore, volto a valorizzare il ruolo strategico delle bonifiche per lo sviluppo sostenibile e la restituzione di valore ai territori.

RemTech come piattaforma di dialogo e innovazione

L’edizione 2026 ha confermato ancora una volta il ruolo di RemTech quale piattaforma privilegiata di incontro tra istituzioni, imprese, ricerca e professionisti impegnati nella tutela ambientale e nella rigenerazione dei territori.

 

Per Greenthesis, la manifestazione ha rappresentato un’importante opportunità per condividere competenze, presentare esperienze concrete maturate nei principali siti di interesse nazionale e contribuire al dibattito sul futuro delle bonifiche ambientali in Italia.

 

La crescente complessità delle sfide ambientali richiede infatti competenze specialistiche, innovazione tecnologica e una costante collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. In questo contesto, occasioni di confronto come RemTech continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere soluzioni efficaci e sostenibili per il recupero e la valorizzazione dei territori.

Greenthesis a RemTech 2025: innovazione, dialogo e visione per il futuro della sostenibilità

La nuova edizione di RemTech Expo, tenutasi a Ferrara dal 17 al 19 settembre 2025, ha confermato la sua crescente importanza come piattaforma di riferimento per il confronto su bonifiche, rigenerazione urbana, transizione ecologica e gestione sostenibile dei rifiuti. Con oltre 300 espositori e un’agenda di incontri sempre più internazionale, RemTech si sta consolidando non solo come fiera, ma come hub di dialogo, innovazione e networking tra istituzioni, imprese, comunità scientifica e cittadini.

La partecipazione di Greenthesis è stata caratterizzata da un forte spirito di condivisione e collaborazione. La visita al nostro stand del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha rappresentato un momento di grande valore istituzionale, confermando il riconoscimento del nostro ruolo come attore chiave nei processi di rigenerazione territoriale e sviluppo sostenibile.

I nostri interventi

Greenthesis ha contribuito attivamente al dibattito con diversi momenti di confronto:

  • Damiano Belli ha preso parte agli Stati generali del risanamento, rigenerazione e sviluppo sostenibile dei territori (Water Room, 17 settembre), contribuendo alla tavola rotonda delle 12:45. Un’occasione per discutere di strategie integrate di recupero ambientale, con particolare attenzione alla necessità di creare sinergie tra enti pubblici, operatori privati e comunità locali.
  • Sempre Damiano Belli è stato relatore, il 18 settembre (Air Room), alla presentazione del primo rapporto sul mercato delle bonifiche. Durante la tavola rotonda delle 15:30-16:30, ha sottolineato come la domanda di interventi di bonifica stia crescendo in maniera significativa, spinta da normative più stringenti e da una maggiore sensibilità sociale. È emerso chiaramente che la capacità di garantire trasparenza, tracciabilità ed efficienza nei processi sarà la chiave competitiva nei prossimi anni.
  • Pietro D’Amelio ha portato al centro dell’attenzione il tema del recupero delle pale eoliche a fine vita, presentando il progetto Wind New Life (Soil Room, 18 settembre).
    Le pale eoliche, costituite da materiali compositi complessi, rappresentano una sfida crescente: entro il 2040 si stima che in Europa oltre 130.000 tonnellate diventeranno rifiuto, di cui più di 40.000 tonnellate in Italia entro il 2032.
    Il progetto sviluppato da Greenthesis mira a dare una seconda vita a questi materiali attraverso un impianto sperimentale presso Rigenio (Sannazzaro de’ Burgondi), capace di triturare fino a 3.000 tonnellate/anno di pale eoliche. Il processo, meccanico a secco e privo di scarichi o prodotti chimici, permette un recupero di oltre l’82% in peso sotto forma di vetroresina, classificata come End of Waste e reimmettibile nei processi industriali (edilizia, automotive, nautica, arredo).
    Un esempio concreto di come la transizione energetica possa evolvere in chiave realmente circolare, trasformando un problema emergente in una nuova opportunità per l’industria.

Il convegno dedicato: Bagnoli-Coroglio, dall’emergenza alla rinascita

Per la prima volta, Greenthesis ha organizzato un convegno dedicato all’interno di RemTech, che si è tenuto venerdì 19 settembre nella Green Room (Pad. 3/4 – 1° piano).

Dal titolo “Bagnoli-Coroglio: dall’emergenza alla rinascita. Un percorso di bonifica e rigenerazione per restituire valore al territorio e alla comunità”, il convegno ha riunito istituzioni, esperti e mondo accademico per discutere uno dei più complessi e significativi progetti di bonifica e rigenerazione urbana in Italia.

Moderato da Paola Gigli, Direttore Tecnico di Tre Monti, l’incontro ha visto la partecipazione di relatori di alto profilo:

  • Gen. B. CC Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la bonifica delle discariche;
  • Dino Falconio, Sub Commissario del Governo per la bonifica e rigenerazione urbana dell’area Bagnoli-Coroglio;
  • Giuseppe Napolitano, Dirigente Area Tecnica della Struttura di Supporto al Commissario Straordinario per Bagnoli-Coroglio;
  • Edoardo Robortella Stacul, Responsabile Unità Organizzativa Ambiente di Invitalia;
  • Stefano Grisi, Direttore Tecnico della Divisione Bonifiche di Greenthesis;
  • Antonio Mancini, Project Manager Divisione Bonifiche Greenthesis;
  • Francesco Colangelo, docente dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

Intervenuto anche in via straordinaria Damiano Belli, Chief Business Officer dell’area bonifiche di Greenthesis, che ha concluso il panel.

Un confronto di alto livello, che ha messo in luce non solo le complessità tecniche e amministrative legate a un’area di rilevante interesse nazionale, ma anche il valore sociale e comunitario di un processo di rigenerazione che guarda al futuro.

RemTech come piattaforma di dialogo

La tre giorni di Ferrara ha confermato che RemTech non è solo un’esposizione, ma un ecosistema di relazioni dove innovazione, ricerca e politica si incontrano.

Per Greenthesis, l’edizione 2025 ha rappresentato un’occasione per consolidare alleanze strategiche, presentare progetti innovativi come Wind New Life, e contribuire a un dibattito nazionale sempre più maturo sul futuro delle bonifiche e della transizione ecologica.

Concludiamo questa edizione con una consapevolezza rafforzata: la transizione ecologica non si fa da soli, ma attraverso il dialogo, la collaborazione e la capacità di trasformare le sfide in opportunità concrete per l’ambiente, l’economia e la società.

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